Mine vaganti

… di Ozpetek, l’ho beccato ora su Sky. Sembra interessante! Incredibile, un film italiano con Scamarcio che mi piace :) non pensavo potesse esistere…


In questo sabato qualunque…

Questo è un flusso libero di pensiero che parte dal fatto che oggi non ho voja di fare nulla e più fisso sto pc meno voglia ho di continuare, aspetta un attimo prima ho scritto voglia con la “ja”… uhm… visto che questo è un pensiero libero se tornassi indietro per cambiare quella sillaba dovrei probabilmente modificare un bel po’ di righe ulteriori cosa che in effetti andrebbe a contrastare con il concetto stesso di pensiero libero perché a quel punto tornerei indietro a cambiare qualcosa che ho scritto in modo del tutto casuale per incastonarlo nei parametri del pensiero strutturato… aspetta un attimo però nemmeno queste altre cose che sto scrivendo sono molto lineari, verrebbe quasi voglia di cancellare tutto e tornare a zero, lo farei anche volentieri se oggi a mezzodì non mi fossi abbuffato di pizza e ora la stanchezza mi caaaaala la palpebra, mamma come cala, oddio sono già le 6 e venti e aaaargh… il mio occhio birichino stava per tornare all’inizio di questa zuppa di parole per vedere se abbia un senso compiuto, cosa che dubito fortemente, accidenti mio fratello sta salendo le scale e ha il passo di un megadonte, non odo alcun suono se non quello di un paio di passerotti che cinguettano da un bel po’ di ore sotto questo sole stupendo primaverile di questo nord Italia normalmente molto nebbioso e nuvoloso… Uhm… il bisogno è passato… posso pure smettere di scrivere per nulla e posso tornare a lavorare, ma anche no. Mi trastullo su queste righe fine a se stesse e senza senso mentre il mio senso del dovere mi imporrebbe di tornare a lavorare, che palle, mi trastullo un altro po’, tu che stai leggendo, non trovi strano che uno possa avere così poca voglia di fare da scrivere una boiata come questa, aspetta un momento ma manco te scherzi, sei arrivato fino a questo punto di un testo che non ti lascerà nulla se non un vago senso di pietà verso l’autore dello stesso, che ne dici, ti ho convinto? non continuare a leggere se non lo fai magari io potrei non essere più invogliato a scrivere, anzi no, questa cosa non ha senso perché quando tu leggerai io avrò già finito di scrivere da un pezzo, magari da un’ora, da un mese o da un anno o magari tu che leggi provieni da un futuro lontanissimo tipo 200 anni da oggi e io con queste parole non ti sto comunicando un bel nulla su questa civiltà del 2011 se non che magari a volte c’era qualcuno che aveva talmente poca voja de fare che si trastullava sulla tastiera a scrivere una boiata per vedere se poi ha davvero il coraggio di metterla in internet pur sapendo che non ci vuole poi tanto coraggio visto che non penso esista un essere vivente tanto audace da arrivare a queste ultime parole. ora mi sono però rotto le balle è evidente che ho esaurito quella carica anarchica che punzecchiava i miei sensi e chiedeva un po’ di libertà ora posso comodamente tornare a lavorare più pronto e bello e bravo e buono e super e discreto e stanco e svogliato e snaturato e che si è rotto le balle di prima….. metto pure un altro po’ di puntini …. altri ancora…. ….. …. ma sì abbondiamo….


Il cilicio e la moda

Stavo leggendo alcune battute su spinoza.it e in uno degli interventi consigliano di andare a leggere questo post:  Come portare il cilicio e non essere fuori moda

Leggo l’articolo  :D XD

Leggo i primi commenti-analfabeti-di-ritorno*  :D XD

Leggo ancora commenti-analfabeti-di-ritorno  :D :\

Vedo ancora più commenti-analfabeti-di-ritorno  :|

Ma la gente ragiona su quello che legge?!

*definizione presa dall’articolo in questione


Quello che avrei sempre voluto sapere della chiesa e della religione


Il mio secondo Natale pagano

È una strana sensazione, la libertà. Inebriante, sconvolgente, scandalosa, soprattutto quando la si assapora per davvero.

Il mio percorso di “liberazione”, o meglio di scoperta del mio sentimento non-religioso,  parte da piuttosto lontano, dagli anni dell’adolescenza in cui mi son reso conto che il mio essere cattolico era un’etichetta imposta piuttosto che una scelta convinta. Per anni ho cercato di riconoscermi in questa religione che tutti, spesso molto ipocritamente, considerano la madre di tutte le risposte e la sorgente di tutte le certezze, tuttavia ad ogni mio tentativo di ottenere una risposta in cambio ricevevo solamente più domande e meno certezze.

Per spiegare il mio rifiuto verso la religione potrei partire dall’argomento più ovvio e più semplice, cioè dalla chiesa, un organo (mi rifiuto di considerarla un’istituzione) che secondo me  è la contraddizione perfetta del modello morale e comportamentale che vorrebbe  proporre/imporre agli altri. Potere temporale, soldi, ipocrisia, crimini sessuali, poca tolleranza e razzismo sono solo alcuni degli aspetti che mi hanno convinto che se davvero il cattolicesimo ha qualche fondamento, ebbene questo non deve venire assolutamente ricercato all’interno del Vaticano.
Qualcuno mi dirà “ovvio, il Vaticano è fatto di uomini, che possono sbagliare” e io rispondo “sono d’accordo, quindi smantelliamolo e torniamo a una chiesa fatta di fedeli e non di baroni ipocriti”.

Il secondo aspetto che è venuto meno, è proprio il sentimento religioso, che ho scoperto non avere alcuna radice in me. Purtroppo sono come San Tommaso e mi rifiuto di credere a un fenomeno senza che mi siano state fornite prove convincenti del suo essere o essere stato. La bibbia non contiene alcunché di utile in tal senso, piuttosto invece di rispondere a una domanda ne fornisce altre decine.

In conclusione sono un agnostico, in quanto proprio per il fatto che mi piace avere un approccio scientifico  verso le cose che non conosco, non posso né confermare né smentire l’esistenza di un dio in modo definitivo.
O forse un ignostico… Citando wikipedia:

L’ignosticismo è una posizione concettuale secondo cui la questione dell’esistenza di Dio non ha significato, poiché non ha conseguenze verificabili o controllabili.

Comunque sia, penso che il Natale e i sentimenti propri del Natale appartengano a tutti gli esseri umani, non solo a quelli che credono a questo o a quello. E in tal senso auguro a quei quattro gatti (in senso scherzoso, sia chiaro ^_^) che capitano per sbaglio in questo blog un Felice Natale!

Buon Natale!!


Regali di Natale

– Soldi

Il destino del cacciatore di Wilbur Smith

La strada delle croci di Jeffrey Deaver

– Un maglioncino di lana

Sono moooooooolto contento :)


Domanda che sorge spontanea

Ma Moggi… che cazzo vuole ancora?!


Voci nel Vento

Tempo fa con un amico ho creato un piccolo sito dove condividere racconti e romanzi fantasy.

Si chiama Voci nel Vento, per raggiungerlo potete cliccare sul banner qui sotto.

È un sito abbastanza semplice (magari in futuro lo potenzieremo, chissà) comunque se siete amanti del genere e volete fare due chiacchiere, leggere qualcosa o condividere vostri lavori… venite a fare un giro! :)

Porca Juve… :|

E io che avrei scommesso 100 euro a testa bassa che a fine andata mi sarei fatto quattro grasse risate sulla situazione classifica del Milan…

Ferrara ancora in sella dopo 5 sconfitte su 6 partite riceve la solidarietà di Beppino Englaro. [fedgross]

Inauguro con questo post le citazioni di spinoza.it

Se non conoscete questo sito… beh non vorrei mai annoiarvi con una spiegazione che mai potrebbe avvicinarsi a una impressione “autoimpressa”.

Usate 5 minuti (che poi se amate la satira diventeranno 2 ore) e fateci un giro ;)


Tenere un blog è difficile :)

Non l’avrei mai detto, ma è davvero così.

Tenere un blog è difficile!!!

Inizi, preso dall’entusiasmo e scrivi. Magari ti fai pure prendere la mano e perdi anche una nottata a giocare con stili, esplorare, provare.

Perfetto, ti dici. Adesso non resta che scrivere.

Ti guardi intorno e sei sommerso dalle informazioni, dagli spunti per scrivere ma anche dagli spunti per non scrivere. Qualcuno ha già detto, già fatto.

Il tempo latita.

Passano giorni, passa il tempo e aumentano gli impegni. Scrivere diventa un optional e viene accantonato.

E così è stato, per molti mesi ^_^

Ma adesso è ora di riprendere, magari a singhiozzo. Perché uno che ama scrivere purtroppo prima o poi viene ripreso nella spirale ed è costretto a cedere.

Un saluto al mondo, e già che ci siamo beccatevi un paio di canzoni dei Velvet Revolver.

E’ tempo di chiudere il 2009 ed è meglio farlo cavalcando un’onda rock!